Candelo non è più un paese agricolo, non è mai stato un paese a forte vocazione industriale e deve quindi cogliere tutte le opportunità e continuare la strada intrapresa per diventare una città residenziale, viva e sempre più vivibile, con ampi spazi verdi.
In questo particolare momento di crisi nell'industria tessile (e non solo), con l'inevitabile calo occupazionale, è necessario sviluppare la credibilità esterna ottenuta in questi ultimi anni; essa è l'unico presupposto per attrarre investimenti e favorire il rinnovamento economico e opportunità di lavoro.
Per quanto riguarda l'Ambiente, bisogna tutelare una natura bella e coinvolgente, quella della Baraggia, insieme ai paesaggi costruiti e storici come quelli del borgo medievale del Ricetto: sono le ricchezze che stanno portando Candelo a farsi conoscere in Europa.
Riguardo alla Popolazione, visti i dati positivi degli ultimi anni, bisogna continuare sulla strada intrapresa: gli abitanti a Candelo aumentano perchè Candelo è luogo d'emozioni turistiche e luogo di sicurezza e valore sociali.
Per l'Economia, occorre far fare un ulteriore salto di qualità al territorio, creando un indotto economico legato ai servizi, all'artigianato, al commercio, all'industria, all'accoglienza.
Con azione altamente sinergica col territorio tutto, ci si porrà il fine di promuovere il rilancio dello sviluppo locale, anche mediante una valorizzazione del "made in Candelo": artigianato, sapori, paesaggio, itinerari turistico-culturali, recupero nuclei di antica formazione e concorso pubblico-privato.
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Crescono gli abitanti, crescono le attività commerciali, crescono i progetti e le strutture legate al turismo e alla cultura, cresce l'afflusso turistico e scolastico...
Poi, si sceglie sempre più il borgo per servizi televisivi: ultimo quello della RAI del 7 genanio con un numero di spettatori di 1.500.000 (e uno share pari al 33% alle 9 del mattino).
Ricordiamo poi l'importante indotto della Freccia Nera per tutto il Biellese (300.000 euro in generale + 2000 notti i alberghi di Biella e del Biellese...).
Tutto questo grazie al lavoro di sviluppo turistico-culturale e al sistema di rete nazionale legato al borgo medioevale del Ricetto, inserito tra i 100 borghi più belli d'Italia.
* Candelo ordinata : rivedere il piano regolatore generale e adeguarlo alle esigenze della comunità e dei cittadini senza farne un terreno di speculazione edilizia, realizzare parcheggi adeguati, valorizzare le aree verdi esistenti e renderle fruibili. Rivedere l'assetto viario e il piano del traffico per razionalizzare il flusso veicolare ed aumentare la sicurezza dei cittadini.
* Candelo dei collegamenti (uscire dall'isolamento): la realtà territoriale pone Candelo in un punto morto tra le vie di grande comunicazione che hanno consentito ai comuni limitrofi un ben diverso sviluppo economico. Contemporaneamente è un punto di attraversamento che crea notevoli disagi ai cittadini. Fondamentale sarà pertanto portare avanti una strategia comune con la provincia e la regione per la realizzazione della tangenziale sud-est.
* Candelo della cultura e del turismo: la cultura e il borgo medievale, un unicum a livello europeo, rappresentano il volano economico del paese. In questi cinque anni Candelo è diventata "appetibile" per chi vuole investire; ora bisogna creare le condizioni (incentivi, revisione piano regolatore....) per chi vuole investire, continuando a creare le condizioni per la valorizzazione turistica del borgo e del territorio circostante. Occorre adottare una strategia di qualità quale fattore competitivo, ampliando le relazioni esterne con Università, operatori turistici (anche esteri.) Occorre altresì far crescere nella comunità locale la consapevolezza dell'importanza di altre possibilità di crescita diverse dal tessile.