Nato per salvaguardare e far conoscere i ricetti d'Italia e d'Europa, il Centro Documentazione Ricetti è un punto di sinergia tra documentazione e ricerca: la sua attività fa incontrare storia, arte, tutela e promozione.



Che cos'è?
Un centro di documentazione e di ricerca per la conservazione e la valorizzazione dei ricetti del Piemonte. Ancora in fase di allestimento, ma già in parte operativo.
Dove?
All'interno del Ricetto di Candelo, in un edificio che già è sede dell'Archivio storico della città di Candelo (ed ex biblioteca).
Perché?
Perché il Ricetto di Candelo è unico nel suo genere e si distingue per il suo straordinario stato di conservazione, perché era ed è il fulcro della vita amministrativa, sociale e culturale della comunità, perché costituisce un monumento-documento di fondamentale valore per la ricostruzione delle vicende storiche del Medioevo rurale.
Obiettivi e funzioni
Raccogliere, ordinare, archiviare documentazione sui ricetti del Piemonte per diffonderne la conoscenza; promuovere ricerche scientifiche inerenti i materiali e le tecniche costruttive dei manufatti architettonici dei ricetti; collaborare a programmi e progetti di tutela e valorizzazione di tali tipologie architettoniche; diffondere le conoscenze attraverso pubblicazioni e data base on line; fornire documentazione e collaborazione ad istituzioni impegnate nello studio, nelle azioni di tutela e di conservazione e in interventi di restauro e promuovere il deposito di materiali conoscitivi presso il Centro e renderli accessibili al pubblico.
IDEA DEL PROGETTO
Nel Ricetto di Candelo, unicum europeo e porta del Medioevo Biellese, in cellule ristrutturate con il contributo della Regione Piemonte, si sviluppa un progetto per valorizzare tutti i ricetti, tra cultura e promozione.
AMBITO TERRITORIALE
Il CDR è un pilastro di un sistema integrato per una rete internazionale: primo passo il Protocollo d'Intesa provinciale (2006) tra i Comuni biellesi sedi di ricetto.
PROGETTO IN SINTESI
Il Centro Documentazione Ricetti del Piemonte, è una struttura di archiviazione e di ricerca per la tutela e la promozione dei ricetti nel contesto del Medioevo rurale.
Nato per salvaguardare e far conoscere questi borghi medievali, il Centro Documentazione Ricetti fa incontrare storia, cultura, arte e valorizzazione di questi patrimoni storico-architettonici del Biellese, del Piemonte, ma anche in prospettiva europea.
Il CDR, inoltre, supera la concezione di museo tradizionale, improntando la sua azione alla ricerca storico-scientifica, alla promozione anche tramite il web, e a progetti a forte indice di innovazione e novità.
Patrocinato da Regione Piemonte e Provincia di Biella, il CDR di Candelo opera quindi in una sinergia costante tra cultura e turismo, e in rete con tutti gli attori del territorio e le università.
Il Centro Documentazione Ricetti nasce da una volontà di sistema, volta a creare comunicazione, interazione e cooperazione tra i ricetti biellesi, piemontesi, europei.
OBIETTIVI GENERALI
Il CDR promuove il Medioevo rurale attraverso azioni mirate:
- archivio dati
- studi, work-shop, convegni, mostre
- contatti a livello europeo
- didattica, cinema...
TEMPI DI REALIZZAZIONE
Inaugurato nel 2004 (Fondo dell'arch. Micaela Viglino Davico).
I lotto (realizzato): campagna fotografica, catalogazione dati, materiale informatico, pannelli illustrativi.
II lotto: nuovi dati, tecnologia touch screen, università.
Piano pluriennale: promozione, didattica, sito internet, sinergie.
RISULTATI ATTESI
Il CDR collega Medioevo e tecnologia per un dialogo europeo. Il Ricetto di Candelo vuole essere il nucleo di un "Sistema Ricetti" anche internazionale.
Maggiori informazioni: ricetti biellesi
Maggiori informazioni: ricetti piemontesi
Articolo su "Protocollo d'Intesa dei ricetti biellesi":
http://www.provincia.biella.it/on-line/Home/Sezioni/articolo1541.html (dal sito della Provincia di Biella)
Patrimonio di avvio
Carte e immagini fotografiche del Ricetto di Candelo già presenti nell'Archivio comunale e storico.
Fondo Micaela Viglino Davico: fondo documentario e fotografico dell'architetto inerente i ricetti piemontesi.
Fondo Toselli: fondo fotografico sui lavori di mantenimento e restauro al Ricetto di Candelo.
Sarà disponibile un catalogo del pateriale posseduto, consultabile in loco ma anche on line.
Maggiori informazioni su: catalogo del materiale posseduto.
Il ricetto di Candelo ha per la cultura un valore eccezionale in quanto elemento fondamentale del patrimonio storico-artistico piemontese, unicum a livello europeo, già oggetto di studio da parte di storici italiani e delle università straniere di Danzica e Kaiserslautern, nonchè meta di migliaia di turisti e fonte d'interesse per testate e media nazionali.
Dei circa 200 ricetti del Piemonte quello di Candelo si distingue per il coerente stato di conservazione, ed è stato considerato da autorevoli studiosi, a partire dal Gabotto e fino ai più recenti interventi di M.Viglino Davico, come il ricetto per antonomasia, un monumento-documento di fondamentale valore per la ricostruzione storico-architettonica del medioevo rurale.
Per tutelare e valorizzare questo patrimonio, in cellule all'interno del Ricetto, in un edificio ristrutturato anche grazie al contributo della Regione Piemonte, è stato istituito il Centro Documentazione Ricetti (inaugurato nel Maggio 2004), che intende raccogliere la documentazione disponibile su tutti i ricetti per promuoverne la conoscenza.
Maggiori informazioni su: cellule del Centro Documentazione.
Il ricetto di Candelo si candida così a diventare un Laboratorio di Ricerca e di progettazione per la conservazione e la valorizzazione dei ricetti del Piemonte, ma aspira a diventare sede di studi sui ricetti anche a livello nazionale ed europeo.
Questi progetti, perché possano produrre nel tempo i risultati attesi, richiedono un impegno costante, la ricerca di sinergie istituzionali e adeguati strumenti di comunicazione e divulgazione.
Maggiori informazioni su: materiale scaricabile sul Centro Documentazione Ricetti.