L'evoluzione, naturale ma anche antropica, del territorio di Candelo viene vista attraverso tappe, ciascuna delle quali rappresentata da un simbolo, elemento che dà immediata evidenza di quel periodo geologico e dell'agente principale di trasformazione dell'ambiente.
Le proprietà naturali e geologiche di Candelo sono quindi presentate attraverso 6 tappe:
- tappa grigia dello squalo sui fossili;
- tappa gialla del pecten (conchiglia fossile) su sabbie e terreni;
- Tappa marrone dei ciottoli sui depositi ciottolosi;
- tappa azzurra del vento sulle glaciazioni;
- tappa nera del lupo sulla fauna;
- tappa verde della quercia sulla vegetazione.
Tappa grigia: lo squalo
Il grigio è il colore sia dello squalo che delle argille che caratterizzano i depositi, i sedimenti argillosi con relativi fossili dell'originario mare profondo che copriva Candelo.
Tappa gialla: il pecten (conchiglia di San Giacomo)
Il mare sopra Candelo diviene meno profondo, e l'alta scarpata denominata Bocca del Lupo (tratto della Baraggia esteticamente molto affascinante) è formata da sabbie e limi giallastri.
Tappa marrone: i ciottoli
Il marrone diventa la tonalità dominante dei depositi ghiiosi, dei depositi alluvionali che si accumulano in grandi spessori: si scoprono così le rocce con le collezioni litologiche.
Tappa azzurra: il vento del deserto
L'alternanza di fasi glaciali e di ritiro caratterizza la tappa: l'azzurro diviene il colore del cielo terso e frewddo, dei ghiacciai di questo periodo.
Tappa nera: il lupo
La fauna locale, con il lupo una volta padrone dei boschi e delle paure dei bambini e dei contadini.
Tappa verde: la quercia
Illustrazione della particolare vegetazione e flora della Baraggia, savana del Biellese.
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